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Paragrafo 4 . Le organizzazioni.


In  risposta alle molte limitazioni poste dai regimi assolutistici  al
libero  svolgersi  della vita politica e alla  piena  espressione  del
dissenso,  i liberali moderati si raccolsero in speciali associazioni,
le  quali, costrette ad operare nella clandestinit per sfuggire  alla
repressione, furono definite "societ segrete".
     Diffuse  in tutta Europa, esse erano accomunate, oltre che  dalla
clandestinit,  anche  dalla  medesima  rigida  struttura   gerarchica
interna. Gli iscritti erano suddivisi in vari livelli, a ciascuno  dei
quali corrispondeva un diverso grado di responsabilit e di conoscenza
degli  scopi e dei programmi dell'organizzazione stessa; solo  i  capi
conoscevano  interamente le finalit del movimento.  L'ingresso  nella
societ  ed  il passaggio da un livello a quello superiore  avvenivano
attraverso  il  superamento  di  prove  di  vario  tipo,   rituali   e
simboliche, ma anche pratiche.
     La  rigida  gerarchia interna ed il diverso grado  di  conoscenza
erano   determinati  sia  dalla  volont,  tipica  di  ogni  movimento
settario,  di limitare l'adesione a pochi eletti, sia dalla  necessit
di  salvaguardare  l'organizzazione, in caso  di  arresto  di  qualche
membro, di delazione o di infiltrazione di spie.
     Tutte   le   sette  contrarie  alla  Restaurazione   condannavano
l'assolutismo; ma, mentre alcune si limitavano alla semplice richiesta
della Costituzione, altre avevano programmi pi avanzati, comprendenti
in  qualche  caso la trasformazione in senso egualitario di  tutta  la
societ.    Le   iniziative   promosse   andavano   dalla   propaganda
all'organizzazione  di  proteste,  fino  ad  azioni  di   disturbo   e
insurrezioni.
     Gli  aderenti appartenevano alla nobilt politicamente pi aperta
e  alla  borghesia:  aristocratici liberali, intellettuali,  studenti,
professionisti,   commercianti,  imprenditori,  militari.   Le   masse
popolari  erano praticamente assenti; le societ segrete cercavano  di
coinvolgerle solo in caso di insurrezione, senza per preoccuparsi  di
istruirle  con  una  propaganda adeguata, n  farsi  carico  dei  loro
problemi e delle loro aspirazioni, che, date le pessime condizioni  di
vita,  erano di ordine pi economico che politico. Proprio il  mancato
coinvolgimento  popolare  sar  alla  base  del  fallimento  di  molte
iniziative promosse dal movimento settario.
